Elettronica Integrazioni con circiti integrati
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Stabilizzatore tensione
L7805
Il compito del circuito integrato "Regolatore stabilizzato di tensione" L7805 (L7805CV CC 1HD VW MAR 425 E 3) è quello di fornire in output una tensione fissa di 5V potendo ricevere in input una qualsiasi tensione dai 5 ai 20 volt.
Che su breadboard diventa:
(*) Il multimetro\tester mostra 5.06V ma è un valore oscillante e stabilmente resterà 5.05V Dalla mia sperimentazione fornendo una tensione variabile da 5 a 15V ottengo:
| INPUT - volts | INPUT - ampere | OUTPUT - volts |
|---|---|---|
| 5 | 2.4 | 2.26 (iniziali) 3.38 (finali, scendendo) |
| 6 | 2 | ~4.51 |
| 7.5 | 2 | ~5.05 |
| 9 | 2 | ~5.05 |
| 10 | 2 | ~5.05 |
| 12 | 1.5 | ~5.05 |
| 15 | 1.5 | ~5.05 |
OSSERVAZIONI:
- Si nota subito che con tensioni inferiori a 7 volts in realtà non si ottiene quanto atteso ma una tensione < dei 5V promessi.
- se, partendo da 5V, incrementiamo sino ad arrivare a 15V e poi torniamo indietro, la cosa strana sarà che quando si alimenterà il circuito con 5V anziché ottenere i 2.26V iniziali ne avremo 6.68V...
- ipotizzando (sbagliando) che il calo di tensione ai primi 2 tentativi in tabella fossero dovuti al "consumo" dovuto alla resistenza e al LED, li ho tolti entrambi... ebbene dopo qualche secondo inizio a sentire puzza di bruciato, il circuito integrato 7805 ha iniziato a diventare rovente e a dissipare l'energia in eccesso trasformandola in calore...
NOTA ho provato a sostituire il circuito integrato 7805 con quello che erroneamente consideravo (e non solo io) un componente uguale, il 78L05 (WS 78L05 17355 B) purtroppo ho constatato che s'è rilevato inutile allo scopo di mantener costante l'uscita a 5V dato un input variabile. L'uscita resta proporzionale all'input pertanto potrà essere usato solo per scopi diversi.
LM317
Come il precendente circuito integrato anche questo ha il compito di regolare la tensione in uscita mantenendola costante indipendentemente da quella di ingresso ma in più consente un "aggiustamento" ovvero l'uscita non sarà più fissa a 5V ma può essere cambiata agendo sul piedino "adjust" infatti a quest'ultimo si potrà applicare un potenziometro corrispondente al resistore R2 dello schema di circuito proposto.Schema progetto proposto (con R2 semplice resistenza da 220Ω)Elenco dei componenti usati:
- Circuito integrato LM317;
- Resistore R1 da 330Ω;
- Resistore R2 da 220Ω o potenziometro per variare dinamicamente l'aggiustamento ovvero la tensione in uscita;
- 2 condensatori elettrolitici da 100μF;
- 1 condensatore da 100ηF;
- 2 diodi 1N4007;
Primo esempio usando R2 la resistenza da 220Ω
Secondo esempio usando un potenziometro per variare la tensione in output a piacimento:Anche in questo esperimento i valori desiderati si ottengono con tensione in input a partire dai 7V ma questo dipende dalla tensione voluta in uscita perché se ci si accontenta ad esempio di 3.5V per tutti i valori in input da 5 fino a 15 i valori resteranno in uscita costantemente a 3.5V.
Porte Logiche
NOT
Esempio usando il circuito integrato 74HC04 implementando l'esempio a pag 219 del libro "Elettronica per marker" di Paolo Aliverti.
Occorrente:
- 2 resistenze da 220 Ω
- 1 resistenza da 10K Ω
- 1 condensatore ceramico da 0.1 μF (ovvero 98 ηF)
- 1 LED rosso ed uno verde
- il circuito integrato
74HC04di cui useremo una sola delle sue 6 porte - 1 pulsante.
La resistenza da 10K Ω serve per evitare di creare un cortocircuito e limitare la corrente quando premiamo il tasto del pulsante e colleghiamo i 5V all'ingresso 1 della prima porta logica del circuito integrato.
Il condensatore da 0,1 μF serve per livellare possibili disturbi provenienti dalla linea di alimentazione o che potrebbe generare il chip quando le porte logiche cambiano stato.
In partenza si accenderà solo il LED rosso quindi mentre si tien premuto il pulsante si accenderà solo il LED verde.
Segue la versione con le prime 2 porte NOT in serie, per comodità aggiungerò un led giallo che ha un assorbe corrente similmente a quanto fa il LED rosso:
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